I soci
Simona Marchesini
Socio fondatore, coordinatore e responsabile scientifico di Alteritas. Linguista storica, si è laureata in Archeologia Classica a Pisa e ha conseguito il dottorato in Glottologia (vergleichende Sprachwissenschaft) a Tübingen. Membro di diverse società scientifiche, ha lavorato come ricercatore e docente all’Università di Tübingen, alla Scuola Normale Superiore di Pisa e all’Università di Verona. Ha insegnato nelle Università di Tübingen e Verona. È specialista di Lingue frammentarie dell’Italia preromana, cui ha dedicato, oltre a varie monografie (tra cui Prosopographia Etrusca, Gentium Mobilitas, Roma 2007; Le lingue frammentarie dell’Italia antica, Milano 2007), numerosi articoli e corpora epigrafici (Monumenta Linguae Messapicae, Wiesbaden 2002; Monumenta Linguae Raeticae, Roma 2015). Recentemente è stata Vice-Chair del progetto internazionale sulle lingue di frammentaria attestazione Ancient European Languages and Writings (AELAW, COST Action IS 1407 http://aelaw.unizar.es) e Visiting Research Fellow del Trinity College Dublin (Long Room Hub). Attualmente coordina Alteritas in tre progetti europei: SELECT. Self-Learning Atlas of Ancient European Cultures (2020-2023, Erasmus + K2A), xFormal. Informal and Non-Formal E-Learning for Cultural Heritage (MCSA RISE 2021-2024) e CORRIGE. Atlas of Writing Errors and a Self-Assessment Tool (2024-2027, Erasmus+). Sito accademico personale: https://marchesinis.github.io Curriculum.
Nicoletta Martinelli
Socio fondatore e membro del Comitato Scientifico di Alteritas. Ha conseguito la specializzazione in Archeologia Preistorica presso l’Università di Pisa e il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Archeologiche presso l’Università di Padova. Dendrocronologo professionista presso il Laboratorio Dendrodata a Verona, è specialista di cronologia assoluta e dendrotipologia applicata ai contesti archeologici e palafitticoli. In qualità di esperto ha partecipato e partecipa a gruppi di ricerca istituiti dal MiC ed è membro del gruppo di lavoro italiano per il Sito UNESCO seriale transnazionale “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”. Ha insegnato Dendrocronologia presso l’Università di Verona dal 2003 al 2011 e nel 2017 ha partecipato alle attività didattiche e di ricerca presso l’LTRR (Laboratory for Tree Ring Research) dell’Università dell’Arizona (Tucson, AZ,USA) in qualità di Haury Visiting Scholar. Nel 2014 ha conseguito l’idoneità all’insegnamento come Professore Associato in Metodologie della Ricerca Archeologica. Dal 1996 è Responsabile di Laboratorio della Sezione di Preistoria del Museo Civico di Storia Naturale di Verona, partecipando anche a ricerche in convenzione con Istituzioni italiane e straniere. E’ autore di oltre 200 pubblicazioni a carattere scientifico.
Alfredo Buonopane
Membro del Comitato Scientifico. Professore associato di Storia romana presso l’Università degli Studi di Verona. Collabora con l’Unione Accademica Nazionale per l’edizione dei Supplementa Italica (nuova serie) e con l’Accademia delle Scienze di Berlino per l’edizione dei fascicoli del volume XVII del Corpus inscriptionum Latinarum, (miliari della Toscana, dell’Umbria, della Campania, della Basilicata e della Calabria). Partecipa al progetto internazionale F.E.R.C.A.N. (Fontes epigraphici religionis Celticae antiquae) e al progetto internazionale E.M.I.R.E. dedicato allo studio delle élites municipali nel mondo romano. Socio effettivo della Deputazione di Storia Patria delle Venezie, socio effettivo dell’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona, socio corrispondente dell’Accademia Roveretana degli Agiati e della Società Trentina di Studi Storici.
Maria Clara Rossi
Membro del Comitato Scientifico. Insegna Storia del cristianesimo e delle Chiese presso il dipartimento TeSIS – Tempo. Spazio, Immagine e società – dell’Università di Verona. È autrice di monografie dedicate alla storia della Chiesa veronese (Gli ‘uomini’ del vescovo. Familiae vescovili a Verona – 1259-1350, Venezia 2001; Governare una Chiesa. Vescovi e clero a Verona nella prima metà del Trecento, Verona 2003) e di numerosi contributi sulla vita religiosa e le istituzioni ecclesiatiche medievali. Più di recente i suoi temi di ricerca si sono orientati verso la religione delle donne medievali (Margini di libertà: Testamenti femminili nel medioevo, a cura di M.C. Rossi, Verona 2010) e verso la storia dell’adozione nel medioevo e nella prima età moderna. È responsabile di un progetto di ricerca intitolato Dinamiche della carità e circuiti della famiglia. Pratiche dell’adozione e dell’affidamento nel medioevo e nell’età moderna. Co-dirige dal 2012 la collana periodica “Quaderni di storia religiosa”.
Rosa Roncador
Presidente di Alteritas Trentino (http://www.alteritastrentino.it). Ha conseguito nell’ottobre 2000 la laurea in Conservazione dei Beni culturali presso l’Università degli Studi di Bologna con votazione 110/110 e lode. Nel marzo 2006 si specializza in Archeologia presso la Scuola di Specializzazione (Università di Bologna) con votazione 70/70 e lode e a settembre 2011 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Archeologia presso lo stesso ateneo. Collabora dal 2005 con l’Ufficio Beni archeologici della Provincia autonoma di Trento. Gli incarichi svolti prevedono la progettazione e la realizzazione di percorsi didattici, di studi di materiale archeologico, di progetti di ricerca (progetto “Karnyx di Sanzeno”) e di cura di atti di convegni. Ha preso parte a numerosi progetti di ricerca e a scavi archeologici sia in Francia sia in Italia.
Paola Gueresi
Socio ordinario. Membro del Comitato Scientifico.È laureata in Scienze Biologiche, dottore di ricerca in Scienze Antropologiche, abilitata alla seconda fascia della docenza universitaria in Antropologia. Presso l’Università di Bologna, dove ha ricoperto il ruolo di ricercatore confermato, ha tenuto corsi di Ecologia Umana, Biologia delle popolazioni umane e Antropometria; ha inoltre insegnato Antropologia presso l’Università di Verona. L’attività di ricerca attualmente riguarda la struttura biodemografica di popolazioni alpine e la variabilità di caratteri antropometrici negli adolescenti e nei centenari. È membro della European Anthropological Association, della Associazione Antropologica Italiana e della Società Italiana di Demografia Storica.
Silvia Negrotti
Responsabile del progetto “Incontro con l’Altro in carcere”. Qualitative Researcher. È laureata in psicologia, con formazione clinica e specializzazione in etnopsichiatria e si occupa di ricerche qualitative dal 1992. Lavora come free-lance per istituzioni e aziende. Con il CELE ha condotto ricerche socio e psicolinguistiche e studi etnologici e antropologici, in cui utilizza diverse metodologie di ricerca e tecniche proiettive.
Silvia Carraro
Socio ordinario. Responsabile del progetto “Alter-habilitas” e curatore del volume miscellaneo (https://alteritas.effetti.dev/bookstore/). Assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Verona. Ha conseguito il Phd presso l’Università degli Studi di Milano (2012) con una ricerca sul monachesimo femminile veneziano che le ha valso il primo premio “Franca Pieroni Bortolotti” assegnato dalla Società Italiana delle Storiche. Ha collaborato con l’Università di Verona e l’Archivio di Stato di Venezia. Ha pubblicato articoli relativi alla vita religiosa veneziana e alla storia della disabilità in riviste locali ed estere, partecipato a convegni nazionali e internazionali (Lleida, École Française de Rome).
Sabaudin Varvarica
Laureato in Lingue Moderne presso l’Università di Tirana, ha conseguito il Master in Mediazione Culturale (2003-2004) e il Dottorato di ricerca in Scienze Storiche e Antropologiche presso l’Università di Verona (2013). Ha partecipato alla ricerca sul campo per la pubblicazione Luoghi e pratiche sociali: un confronto fra antropologia e psicologia (“DiPav Quaderni” 14, 2005) e per L’Altro/a tra noi. Percezioni di confini da parte delle e degli adolescenti italiani (Fondazione Intercultura Onlus, 2009). Ha partecipato al progetto Interazione tra i popoli in carcere. Indagine sulla percezione dell’altro nella reclusione: l’esempio di Montorio (per Alteritas, 2013-2014). Ha pubblicato Il mondo sociale dei genitori migranti dell’Albania e dei loro figli: trasformazioni a confronto tra Verona e Birmingham (in Genitori migranti, a cura di V. Maher, 2012); La nuova generazione dei figli di genitori migranti provenienti dall’Albania tra aspirazioni individuali e aspettative genitoriali (in Seconda e terza generazione. Integrazione e identità nei figli di immigrati e coppie miste a cura di Simona Marchesini, Nicoletta Martinelli, Anna Paini, Mariaclara Rossi, 2014); Solo un braccio di mare: metafore della migrazione albanese (in Dalle Parole ai Fatti, a cura di V. Maher, 2014). I suoi interessi di studio riguardano ambiti legati all’antropologia della migrazione e delle prigioni.
Emanuele Piazza
Professore associato di Storia Medievale presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Catania. La sua attività di ricerca investiga le fonti dei regni romano-barbarici, la storia della mentalità in età altomedievale e la storia politica e religiosa della Sicilia tra quinto e nono secolo. È membro del Grupo de Investigación y Estudios Medievales (GIEM) del Centro de Estudios Históricos (CEHis) de la Facultad de Humanidades de la Universidad Nacional de Mar del Plata (Argentina); del Consiglio scientifico del Centro studi longobardi; di Episcopus: Society for the Study of Bishops and the Secular Clergy in the Middle Ages; dell’Association Internationale d’Études Patristiques/International Association of Patristic Studies; dell’Associazione italiana per lo studio della santità, dei culti e dell’agiografia; di PSALM-Network (Politics, Society and Liturgy in the Middle Ages). Curriculum.
Mara Migliavacca
Preistoria e Protostoria, Università degli Studi di Verona. Ha co-diretto le attività archeologiche sul campo a Campetto (Recoaro, VI) e ha diretto le ricerche archeologiche lungo la dorsale Agno-Leogra (VI). Attualmente dirige gli scavi dell’insediamento neolitico di Uomo della Roccia (Cornedo, VI) e il progetto archeologico “Behind the Border in the Veneto Prealpine Highlands”. Borse di ricerca: ha ottenuto due borse CNR-NATO per i beni culturali presso il Queen Mary & Westfield College di Londra; la borsa ACE presso l’Institute of Archaeology di Londra; una borsa del programma europeo “Training and Mobility of Researchers” presso l’Instituto Politécnico de Tomar, in Portogallo. È revisore esterno per la rivista scientifica sottoposta a peer review «Journal of Archaeological Science». Ha partecipato a seminari e convegni internazionali, nonché a progetti internazionali di scavo, tra cui quelli di Neuchâtel, in Svizzera; Festo, a Creta; Lancashire, nel Regno Unito; il progetto AMPBV, nelle province di Verona e Rovigo; e i Monti del Cicolano, in provincia di Rieti. Curriculum.
Massimo Saracino
Socio ordinario. Archeologo protostorico e Dottore di ricerca in Beni Culturali e Territorio presso l’Università degli Studi di Verona dove si è anche laureato in Metodologia e Tecnica della Ricerca Archeologica. Al momento lavora presso il Museo di Storia Naturale dove collabora alle attività della Biblioteca e Sezione di Preistoria. Si occupa di archeologia della produzione ceramica con particolare interesse agli aspetti archeometrici di quella di impasto dell’età del Bronzo e del Ferro e su cui ha scritto due monografie e numerosi articoli scientifici. Vincitore di premi per progetti di studio sulla tecnologia ceramica. Promotore del progetto “IN or OUT” sugli aspetti socio-antropologici della marginalizzazione durante la protostoria italiana. Ha coordinato ricerche di superficie e scavi in diversi contesti territoriali con particolare attenzione al centro protourbano di Oppeano (Verona). Collabora attivamente a progetti multidisciplinari con numerosi enti di ricerca sulla mobilità durante l’età del Bronzo, sulla pre- e protostoria della Valpolicella, sull’alimentazione, sul sito neolitico di Quinzano e sulla circolazione della ceramica di tipologia Luco. Partecipa a seminari, conferenze e convegni nazionali e internazionali e vanta più di 60 pubblicazioni. Ha organizzato e coordinato convegni e seminari sulle tematiche di cui principalmente si occupa. Nel 2014 ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale alla funzione di professore universitario di II fascia, settore concorsuale 10/A1 ARCHEOLOGIA. Svolge attività di referaggio per riviste scientifiche.
Alberto Spadafora
Laureato in Comunicazione Multimediale e di Massa presso l’Università degli Studi di Torino, nel 2022 consegue il titolo di dottore di ricerca in Lingue, Letterature e Culture in Contatto presso l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Studioso e critico di cinema, i suoi articoli sono apparsi su riviste scientifiche italiane e internazionali. È autore di vari saggi in volume e delle monografie La luce necessaria. Conversazione con Luca Bigazzi (Dublino 2014) e In cielo, in terra. Terrence Malick e Steven Spielberg (Milano 2012). Curriculum
Annalisa Di Nuzzo
Antropologa culturale (professore associato abilitato), insegna Geografia delle lingue e delle migrazioni al Suor Orsola Benincasa; professore a contratto di Antropologia culturale presso DISUFF Università di Salerno. Ha conseguito il PhD in Antropologia culturale, processi migratori e diritti umani. Membro dell’Osservatorio Memoria storica, Intercultura, Diritti Umani e Sviluppo Sostenibile “MInDS” Univ. Di Cassino. Membro del DISRT. Direttore Scientifico e socio fondatore dell’Associazione Festival della filosofia in Magna Grecia. Membro e socio fondatore del CISPAI. Socia del Centro di Ricerca Interuniversitario I_LAND (Identity, Language and Diversity). Membro del comitato scientifico interdisciplinare degli Annali di Storia, Edizioni Giovanna Corradini. Fa parte del comitato scientifico editoriale della collana Quaderni del Mediterraneo e della rivista Dialoghi mediterranei Istituto Euro Arabo. I suoi campi di interesse sono antropologia del turismo, antropologia delle migrazioni. Antropologia e genere.
Luana Tesoro
Laureata in Archeologia presso l’Università degli Studi “A. Moro” di Bari con una tesi dal titolo “Le iscrizioni sui vasi apuli a figure rosse (V – IV secolo a.C.)”. I suoi principali campi di interesse sono l’epigrafia italica, greca e romana, con una particolare predisposizione verso i supporti ceramici. Nel 2022 ha partecipato a un progetto dell’Unione Europea in Croazia nell’ambito dell’INTERREG – Adrion Project. A breve comincerà la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici con indirizzo classico. Curriculum.
Giacomo Vizzino
Esperto in Archeologia preventiva, Archeologia del paesaggio, Strumenti informatici per la ricerca archeologica, Fotogrammetria con drone, Remote sensing. Ha conseguito la Laurea in Beni Archeologici ed il Diploma di Specializzazione in Archeologia presso l’Università del Salento. Da anni svolge l’attività professionale nel campo dell’archeologia preventiva. Vanta esperienze lavorative con enti ed aziende private e pubbliche, tra cui Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Brindisi e Lecce, Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali della Puglia, Direzione Regionale Musei Basilicata ed Istituto Villa Adriana e Villa D’Este. Ha collaborato negli scavi archeologici di Cavallino (LE), Vaste (LE), Giuggianello (LE), Li Schiavoni (Nardò-LE) e Valesio (BR). Campi di interesse principali sono il Remote Sensing (in modo particolare indagini e sperimentazioni sulla documentazione degli scavi archeologici con APR/drone) e le applicazioni GIS in Archeologia per lo studio del paesaggio antico. Ha partecipato a convegni nazionali e internazionali ed ha all’attivo pubblicazioni scientifiche e divulgative relative all’archeologia del paesaggio, allo studio della ceramica ed al rilievo e documentazione di strutture antiche attraverso l’utilizzo del drone. Curriculum.
Marta Capano
Linguista storica, si è formata a Pisa (laurea triennale, 2012 e magistrale, 2015) e poi ha conseguito il dottorato all’Università di Napoli l’Orientale (2020). Da settembre 2022 è Assegnista di ricerca all’Università per Stranieri di Siena, dove lavora a un PRIN sui testi metalinguistici come fonte privilegiata di informazioni per la conoscenza delle lingue antiche. Per l’a.a. 2022/2023, Marta è Fellow del Center for Hellenic Studies (Harvard University), dove conduce un progetto di ricerca sul multilinguismo nella Sicilia antica, indagando le relazioni fra la rappresentazione simultanea di lingue su pietra, sia per quanto riguarda le iscrizioni esplicitamente bilingui, sia quelle monolingui con contatto linguistico. Precedentemente, Marta è stata una ricercatrice post-dottorale all’Università di Gent, dove ha lavorato al progetto ERC EVWRIT (diretto da Klaas Bentein), sulla struttura tematica e le funzioni pragmatiche delle lettere greche su papiro, e prima ancora è stata Cultrice della Materia a Pisa e Visiting Senior Associate Member alla Scuola Americana di Studi Classici di Atene. Marta scrive di linguistica greca (specialmente fonologia del greco antico), contatto linguistico, bilinguismo, e sul panorama linguistico della Sicilia antica. Ha pubblicato tre articoli e coedito tre volumi (uno con Pisa University Press e due con Brill) e attualmente sta lavorando alla monografia tratta dalla sua tesi di dottorato. Curriculum.
Alessia Mainelli
Archeologa classicista. Ha conseguito la Laura Triennale in Beni Culturali con curriculum archeologico e la Laurea Magistrale in Archeologia Classica presso l’UNICAL, Università degli Studi di Arcavacata di Rende (CS). Ha conseguito il Diploma di Specializzazione in Archeologia Classica presso l’Università degli Studi di Firenze (SAGAS) e un Master in Management del Patrimonio Archeologico presso l’Università Telematica Sapienza di Roma (Unitelma Sapienza). Al momento lavora in qualità di Archeologa libera professionista nel settore dell’Archeologia Preventiva. Collabora con l’Università degli Studi di Messina (UNIME) alle indagini condotte presso il Parco Archeologico di Blanda Julia a Tortora (CS) e presso il sito di Santa Gada a Laino Borgo (CS), con attività di scavo stratigrafico e documentazione scientifica. Si occupa di archeologia greca in riferimento al periodo arcaico e classico; i temi di suo interesse spaziano dallo studio delle città della Grecia continentale e delle Isole, al processo di colonizzazione dell’Italia meridionale, dallo sviluppo delle colonie della Magna Grecia, agli aspetti di interazione tra il mondo ellenico e quello italico, con particolare attenzione alla produzione epigrafica greca, coloniale e italica.
Federica Fumante
Ha conseguito un dottorato di ricerca in “Antichità classiche e la loro fortuna: archeologia, filologia e storia” presso l’Università di Roma Tor Vergata (2021). La sua tesi, in cotutela con l’École Pratique des Hautes Études (Parigi), è un riedizione del corpus delle iuvilas osche capuane. Associata di Alteritas, si è laureata in Lettere Classiche alla Federico II (Napoli, 2015) poi in “Letteratura italiana, filologia e linguistica moderna” a Tor Vergata (Roma, 2017). I suoi interessi di ricerca riguardano la linguistica storica (in particolare le lingue dell’Italia antica e i sistemi di scrittura), le dinamiche del cambiamento linguistico, le metafore e la linguistica cognitiva, la sociolinguistica, l’interlinguistica, i dialetti dell’Italia meridionale, la paleografia, l’archeologia. Attualmente insegna glottologia all’Università di Salerno e materie umanistiche (dal 2017 al 2022) nella scuola secondaria di secondo grado. I suoi contributi scientifici riguardano il latino (fenomeni di grammaticalizzazione, metafore cognitive, numeri) e le lingue moderne (metafore e linguistica contrastiva).
Federica Fanizzi
Archeologa specializzata in archeologia classica ed epigrafista, è attualmente dottoranda presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. I suoi interessi di ricerca riguardano l’archeologia e l’epigrafia dell’Italia preromana, in particolare le iscrizioni greche e messapiche della Puglia antica, lo studio dei supporti iscritti, dei loro contesti archeologici e delle dinamiche di interazione culturale. Accanto all’attività di ricerca si interessa alla costruzione di percorsi di mediazione rivolti a pubblici diversi e ha collaborato all’organizzazione di convegni, iniziative scientifiche e mostre.. Curriculum.
Erika Dell’Aquila
Dottoranda presso l’Università di Trento, dove si occupa di filologia germanica, letterature medievali e circolazione transnazionale dei testi, con particolare attenzione alla loro ricezione nell’area scandinava. Collabora con Alteritas – Interazione tra i popoli dal 2021 come assistente editoriale e social media manager. Dal 2026 svolge inoltre attività di supporto al coordinamento scientifico dell’associazione, contribuendo all’organizzazione e allo sviluppo delle sue iniziative culturali e di ricerca. Ha partecipato a convegni e progetti di ricerca internazionali e ha pubblicato diversi contributi nell’ambito della filologia romanza e germanica, della letteratura medievale e degli studi sulla trasmissione culturale tra l’Europa romanza e quella nordica. Curriculum.
Flavia Vasconcellos Amaral
La dott.ssa Vasconcellos Amaral è Assistant Professor presso il Dipartimento di Studi classici dell’Università di Winnipeg, in Canada. Formata all’Università di São Paulo, è stata Research Fellow presso l’Università di Cincinnati e successivamente Postdoctoral Fellow e Instructor presso l’Università di Toronto. Tra il 2019 e il 2023 ha inoltre insegnato in diverse università canadesi. La sua ricerca è incentrata sull’epigramma greco, con particolare attenzione alle sue forme erotiche, funerarie e simposiali, alle poetesse epigrammatiste, alle antologie epigrammatiche e alla ricezione dei testi classici nel mondo lusofono. Ha pubblicato numerosi contributi su questi temi e su autori quali Posidippo, Nosside, Meleagro e Marziale. È inoltre fortemente impegnata nella divulgazione scientifica e nelle attività rivolte al pubblico. Coordina il gruppo di comunicazione scientifica della «Revista Archai», rivista internazionale di studi classici con sede presso l’Università di Brasília, in Brasile; co-dirige il «Podcast Archai», dedicato ai percorsi dei ricercatori e alle figure storiche e mitologiche del mondo antico; ed è fondatrice di «Clássicas Dia a Dia», agenda collettiva brasiliana dedicata agli eventi nell’ambito degli studi classici. Curriculum.
Giovanni Mastronuzzi
Giovanni Mastronuzzi è dal 2014 è professore Associato di Archeologia Classica presso l’Università del Salento dove, in passato ha ricoperto il ruolo di Ricercatore; ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale come professore ordinario nel settore 10/A1 – Archeologia. Tra le cariche accademiche si segnala che Giovanni Mastronuzzi è stato vice-direttore del Dipartimento di Beni Culturali nel periodo 2016-2020 ed attualmente è coordinatore del Comitato di Indirizzo del Corso di Laurea Magistrale in Storia dell’Arte e vice presidente del Consiglio Didattico del medesimo corso di studio. Sviluppa l’attività di ricerca in riferimento alle seguenti linee: I luoghi di culto nell’Italia meridionale preromana; indagini stratigrafiche su contesti di età preromana e romana; ricostruzione dei paesaggi antichi del Salento; archeologia funeraria; studio tipologico delle classi ceramiche e indagini archeometriche, ed è autore di oltre 130 pubblicazioni scientifiche, tra cui due monografie sul tema dell’archeologia del culto tra le popolazioni indigene dell’Italia meridionale (Repertorio dei contesti cultuali indigeni nell’Italia meridionale in età arcaica; Il luogo di culto di Monte Papalucio ad Oria. 1 La fase arcaica), una monografia dedicata all’edizione della carta archeologica del territorio comunale di Poggiardo (Lecce province) in cui rientra l’insediamento messapico, preromano e romano di Vaste e, infine l’edizione integrale del cimitero paleocristiano presso il martyrium della stessa Vaste. Molto numerosi sono i contributi scientifici sui contesti archeologici preromani e romani della Puglia; questi sono editi, in lingua italiana ed inglese, nell’ambito di volumi miscellanei o all’interno di periodici a livello nazionale ed internazionale: World Archaeology, Antike Kunst, Lancet-Oncology, Mélanges de l’Ecole Française, Studi di Antichità, Rivista di Archeologia Cristiana, Fold&r, Orizzonti, Scires.it, Etnografia, Kokalos. Ha presentato relazioni e/o comunicazioni in oltre 40 convegni a carattere nazionale ed internazionale. Giovanni Mastronuzzi è direttore degli scavi e delle ricerche archeologiche nei siti di Vaste, Giuggianello eAlezio. In precedenza ha preso parte a campagne di scavo in Italia ed all’estero: in particolare ha lavorato in Puglia nei siti di Acquarica di Lecce, Oria, Otranto e San Cesario di Lecce, a Segesta in Sicilia ed a Hierapolis di Frigia in Turchia, dove ha anche condotto lo studio del complesso delle case bizantine sul lato sud dell’agorà. È membro del Centro Internazionale di Studi sulla Storia e l’Archeologia dell’Adriatico. Ha collaborato alla progettazione ed all’allestimento di parchi archeologici ed esposizioni museali a Lecce, Cavallino, Ugento, Vaste, Oria, Castro, e attualmente è responsabile scientifico del Sistema Museale di Vaste e Poggiardo. Conduce periodicamente numerose iniziative inerenti alla cosiddetta terza missione (divulgazione e disseminazione delle conoscenze nell’ambito della società civile). Dal 2006 al 2012 è stato membro del collegio dei docenti del Dottorato in Archeologia dei processi di trasformazione: le società antiche (sede amministrativa presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano). Dal 2013 è membro del collegio dei docenti del Dottorato in Scienze del Patrimonio Culturale (sede amministrativa presso l’Università del Salento – Lecce). Dal 2012 svolge attività di docenza presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici all’Università del Salento. Curriculum.
Matteo De Sio
Archeologo specializzato in archeologia classica e attualmente dottorando presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. I suoi interessi di ricerca riguardano l’archeologia della produzione, con particolare attenzione ai processi produttivi e alle dinamiche economiche connesse alla manifattura tessile nella Puglia preromana. Affianca allo studio dei contesti e dei materiali progetti di archeologia sperimentale come strumento di indagine e verifica dei processi tecnici. Ha collaborato all’organizzazione di convegni e ha curato volumi dedicati ai temi dell’archeologia della produzione oltre a diversi contributi in riviste scientifiche e volumi miscellanei. Curriculum.